| Il Centro
Sportivo Rafting Explorer Lao sta avviando
un progetto scolastico intitolato “Seguendo
il fiume Lao” a cui si collegano diverse
materie di studio che vanno dalla geografia alla scienza,
alla tutela dell’ambiente, alla storia.
Il rafting non è uno sport
così difficile come sembra: basti dire che
può essere praticato da tutti, bambini
compresi. Si pratica su un gommone (Raft) privo di
motore in gruppi da un minimo di cinque ad un massimo
di otto persone, accompagnati da una Guida esperta.
Da parte nostra offriamo l’esperienza maturata
attraverso l’insegnamento degli sport fluviali,
dei nostri collaboratori, tutte Guide Rafting Brevettate
F.I. RAFT (Federazione Italiana Rafting),
che assicurano un alto standard di sicurezza nell’affrontare
l’escursione lungo i 10 Km del Fiume
Lao che andremo ad affrontare. Il tratto
in questione va da Papasidero ad Orsomarso ed è
particolarmente idoneo per questo tipo di attività
poichè non presenta assolutamente ostacoli
che possano creare situazioni di pericolo e quindi
consente di portare sul fiume chiunque, anche in assenza
di una specifica preparazione fisica. Contrariamente
alle apparenze, infatti, il rafter ha bisogno di poche
cognizioni di base: essenzialmente saper nuotare,
avere uno spirito di gruppo e avventuroso e, cosa
più importante, fidarsi delle Guide
che conoscono i percorsi e i segreti delle correnti.
Tutto l’equipaggiamento viene fornito dal Centro
ed è studiato per affrontare in completa sicurezza
e confort la discesa.
Trascorrere una giornata facendo una discesa in gommone
con i compagni di classe favorisce i rapporti sociali,
migliora la predisposizione all’allegria, il
confronto con il gruppo, accentua la stima verso se
stessi e gli altri. Si impara a razionalizzare
le proprie sensazioni e a reagire
in maniera obbiettiva. In altre parole gli ostacoli
che si affrontano sul fiume (come ad esempio rapide,
passaggi, ecc.) rappresentano le difficoltà
che ogni giorno si affrontano nella vita normale.
PROGRAMMA
La durata dell’escursione è
di circa 2 ore a cui si deve aggiungere
un’altra ora per la preparazione, trasporto
e spiegazione tecnica effettuata dalle Guide prima
dell’imbarco.
• Arrivo a Papasidero previsto
per le ore 9.00. Vestizione (con abbigliamento tecnico
fornito dal Centro Sportivo Rafting Explorer Lao),
spiegazione teorica della discesa e delle tecniche
di salvataggio e primo soccorso.
• Partenza con Raft per sbarcare
dopo circa 2 ore ad Orsomarso. Lungo il percorso spiegazioni
delle principali tecniche fluviali e di tutela dell’ambiente,
nonché cenni storici e geografici.
• Sbarco ad Orsomarso previsto
per le ore 12.30. Dopo lo sbarco i partecipanti verranno
trasportati presso “La Molina Club Azienda turistica
sportiva”, situata nella zona del “Mercurium”
(un’incantevole zona archeologica che testimonia
il periodo Bizantino), dove sarà possibile
cambiarsi comodamente e consumare una colazione al
sacco.
• E’ prevista inoltre la possibilità
di visitare la Grotta del Romito
(prima dell’imbarco) e/o Orsomarso (nel pomeriggio).
INFORMAZIONI UTILI
• Abbigliamento consigliato:
costume da bagno; felpa o pail da indossare sotto
la giacca d’acqua; accappatoio o telo mare;
eventuale ricambio.
• Abbigliamento tecnico fornito dal
Centro: casco, giubbotto salvagente, muta
in neoprene, pagaia, giacca d’acqua maniche
lunghe, scarpe zip in neoprene.
• E’ possibile imbarcare 24-30
persone distribuite su 4-5 gommoni con rispettive
Guide Rafting.
• Gli equipaggi saranno formati
all’imbarco e ogni Raft trasporterà da
un minimo di quattro ad un massimo di sei persone
+ 1 Guida Rafting.
• Le attività e i percorsi
potranno essere modificati in funzione del livello
dell’acqua e delle condizioni meteorologiche.
• Le tariffe sono comprensive
di copertura assicurativa R.C.T.
• Sarà effettuato anche un servizio
fotografico a ricordo della bella avventura.
CENNI STORICI-GEOGRAFICI
• Il Fiume Lao è
lungo in totale 51 Km, con un dislivello 370 m, ed
è situato nel Parco Nazionale del Pollino.
Esso nasce con il nome Mercure sul versante occidentale
del gruppo montuoso del Pollino,
in territorio Lucano nella piana di Ruggio, a 1600
metri sul livello del mare. Dopo un lungo percorso
sotterraneo le sue acque limpide affiorano in superficie
nel territorio del comune di Viggianello e scorrono
in una valle dalla bellezza straordinaria e di grande
interesse naturalistico, storico e geografico; una
delle quindici Riserve Naturali dello
Stato presenti sul territorio Calabrese. Il Lao attraversa,
inoltre, i paesi di Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero
e Orsomarso dove si congiunge con il Fiume Argentino
per sfociare infine nel mar Tirreno. Le gole
del Lao per imponenza del paesaggio e le
sue acque rappresentano uno dei tratti più
spettacolari e affascinanti del meridione.
• Il Parco Nazionale del Pollino
è costituito dai massicci del Pollino e di
Orsomarso; il Parco ha un’estensione di 192.565
ettari e abbraccia 56 comuni (32 in Calabria e 24
in Basilicata), spaziando dal Tirreno allo Ionio.
Il suo è un territorio vasto e incontaminato
e custodisce forme di vita rare ed eccezionali, come
il pino loricato (relitto dell’ultima glaciazione),
che con i suoi rami bianchi grigiastri e lunghi aghi
verdi rappresenta il simbolo del Parco; l’aquila
reale; il lupo appenninico e il capriolo autoctono
d’Orsomarso.
• Papasidero è situato
su uno sperone roccioso a 210 metri sul livello del
mare, ha una superfice di 54 Kmq ed è attraversato
dal Fiume Lao e dal Torrente S.Nocaio. Il nome “Papasidero”
deriva dal nome di un Abate (Papas. Isidoros, padre
o prete Isidoro) capo di un convento nella regione
mercuriense, patria del monachesimo Basiliano. A circa
13 Km dal centro urbano è possibile ammirare
la Grotta del Romito, scoperta nel 1961. Essa si presenta
divisa in 2 parti: la grotta vera e propria, profonda
circa 20 m, e il riparo lungo circa 40 m. Nel riparo,
inciso su un masso lungo circa 2,30 m ed inclinato
di 45°, si può ammirare uno splendido graffito,
raffigurante un toro preistorico (bos primigenius
10.800 a.C.), che costituisce una delle più
interessanti espressioni dell’arte rupestre
del paleolitico superiore. L’area costituita
in Parco Archeologico dispone, inoltre, di un piccolo
museo didattico con tutte le informazioni indispensabili.
• Orsomarso, anche chiamato
la Porta del Parco Naz.del Pollino, è uno dei
centri più importanti del Parco, sia per il
suo patrimonio naturalistico che per la bellezza del
centro storico e la zona archeologica. La storia di
Orsomarso è fortemente legata a quella che
alcuni chiamano “riellenizzazione” della
Calabria; si tratta per lo più dell’ondata
di migrazione di monaci orientali avvenuta a partire
dalla fine del VI secolo d.C. che fecero dell’attuale
comprensorio di Orsomarso il centro monastico denominato
“Mercurion”. L’origine del nome
è una delle più incerte di tutta la
riviera. Secondo la tradizione sarebbe da ricollegarsi
alla presenza di un orso nella zona. Molto suggestiva
è la Grotta della Madonna ricca di stalattiti.
A pochi km dal centro abitato, in contrada Mercurio
sul cocuzzolo dell’alta rupe che domina la vallata
del Lao, si trova la chiesa di S. Maria di Mercuri
e i ruderi. La chiesa risale al VI secolo e fu eretta
dai monaci provenienti dalla Siria.
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